FSE e CaCEDem

Il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale e la cartella regionale informatizzata CaCEDem

Il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale è l’insieme dei dati e dei documenti digitali degli assistiti, prodotti in occasione di eventi sanitari e socio-sanitari presenti e passati. È istituito dalla Regione del Veneto, su direttive nazionali, e permette per finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, di avere a disposizione la storia clinica del paziente. I dati contenuti nel Fascicolo, previo il consenso informato, saranno disponibili a chi prenderà in cura il paziente e per il tempo strettamente necessario all'evento. Il Fascicolo assicura il rispetto della privacy: i dati saranno protetti secondo la normativa europea e nazionale vigente.

CaCEDem (acronimo di Cartella Clinica Elettronica per le Demenze) è una cartella informatizzata web-based utilizzabile negli ambulatori dei CDCD, ma anche a domicilio tramite tablet. Prevede infatti la possibilità di essere invocata da un'applicazione esterna, sia da personal computer che da tablet e di restituire i dati al repository aziendale. Accede direttamente all'anagrafe sanitaria regionale del Veneto in tempo reale, consentendo l'identificazione certa degli assistiti. Permette la stampa di referti e l'estrazione dei dati in formato interscambiabile. È predisposta per l'utilizzo in tempo reale durante l'esecuzione della visita, consentendo l'inserimento dei dati e la generazione del testo del referto. Non tutti i campi sono obbligatori, permettendo quindi vari livelli di dettaglio nell'utilizzo. I dati registrati consentiranno di soddisfare i requisiti del flusso regionale che verrà inviato senza nessun intervento da parte dell'utente.

All'interno della cartella CaCEDem è presente il fascicolo denominato “Valutazione cognitiva e comportamentale” - di seguito definito fascicolo neuro-psicologico o fascicolo NP - che attualmente comprende 9 test neuropsicologici e 7 scale di valutazione emotivo- comportamentale. I test inseriti sono stati scelti al fine di offrire informazioni sui principali domini cognitivi (memoria, attenzione, funzioni esecutive e prassico-costruttive) in modo di poter ottenere un profilo neuropsicologico capace di indirizzare verso una diagnosi differenziale. E’ inoltre previsto l’inserimento di ulteriori 16 test neuropsicologici.

Dal fascicolo neuro-psicologico di CaCEDem viene prodotta una tabella in cui sono riportati in dettaglio i test somministrati ed i relativi punteggi ottenuti. Vi sono inoltre due campi liberi che permettono allo psicologo con competenze neuropsicologiche di descrivere qualitativamente le performance del soggetto esaminato e di delineare una diagnosi neuropsicologica.

Questi elementi permettono di produrre un referto neuropsicologico completo, già provvisto di intestazione del servizio e nome dello psicologo-neuropsicologo che ha effettuato l'esame. La compilazione del fascicolo NP ad opera di personale specializzato permetterà di stampare un referto dettagliato dell'esame che riporti i dati quantitativi, ma anche qualitativi, che contribuiscono alla elaborazione di una diagnosi neuropsicologica.

I test neuropsicologici attualmente disponibili nel fascicolo sono da ritenersi un minimum set. Per la valutazione di soggetti in fase di malattia iniziale, altamente scolarizzati e in età giovanile (età inferiore ai 65 anni), sono indispensabili ulteriori test di approfondimento che in futuro potranno essere inseriti nel fascicolo NP in modalità automatica.

cacedem.pdf

La cartella CaCEDem sopra descritta sarà di supporto agli scenari e processi di cura descritti nel presente PDTA poiché rende disponibile la storia clinica del paziente a tutti i sanitari coinvolti nella presa in carico del malato, siano esse afferenti al territorio, ai servizi, all’ospedale di comunità o all’ospedale (gestione integrata).

Tale cartella elettronica sarà inoltre di supporto per la continuità delle cure, perché permette ai diversi operatori che hanno già in carico un paziente con demenza di essere consapevoli delle iniziative diagnostiche e terapeutiche impostate dai colleghi. Costituirà inoltre supporto alle attività gestionali ed amministrative correlate ai processi di cura, in quanto permetterà di condividere tra gli operatori le informazioni amministrative (ad esempio: prenotazioni di visite specialistiche, ricette, ecc...) o organizzative per le reti di sostegno ai pazienti nelle cronicità e nella riabilitazione.

I risultati finali attesi sono la possibilità di avere un quadro di insieme della patologia dementigena nel territorio della Regione del Veneto a supporto di indagini e studi epidemiologici, della gestione integrata del paziente e del benchmark per le procedure più adeguate, con un riscontro delle risorse impiegate per un indirizzo alle pratiche di miglioramento dei processi di cura.