Uno sguardo di ricomposizione per la filiera assistenziale

Offerta, domanda e fabbisogno

L’utenza nel corso del 2018 nelle quattro tipologie di offerta esaminate è riassunta nella seguente tabella.

Utenti equivalenti ed utenti totali delle strutture per Anziani non autosufficienti. Sono compresi anche gli utenti inseriti privatamente in struttura. Fonte: Flusso FAR, anno 2018. Elaborazioni con il sistema Arcipelago.

*Il valore 43.806 è inferiore alla sommatoria delle righe precedenti, in quanto nel totale sono conteggiati una volta sola gli utenti che sono stati presi in carico con più tipologie assistenziali nel corso dell’anno preso in esame.


I dati in tabella palesano i ridotti accessi ai SAPA, mediamente 100 al giorno, su un totale di posti attualmente accreditati pari a 153, impegno che riguarda poco più di 500 persone all’anno, essendo tali accessi limitati a 60 giorni. Non esiste peraltro una mappatura dei “nuclei Alzheimer” all’interno delle Unità di Offerta residenziali, di cui comunque conosciamo il case mix dei profili SVaMA.

E’ interessante confrontare il dato dell’offerta con quello della domanda non ancora evasa. A fronte di quasi 45 mila persone che transitano - a qualunque titolo: con impegnativa o paganti in proprio - in un anno solare nel sistema di offerta regionale per persone non autosufficienti, una rilevazione effettuata nel 2017 ha misurato - come dato di stock nel mese di settembre - in circa 11.000 unità il numero di persone in lista d’attesa per le strutture residenziali e in 1.150 in lista d’attesa per il centro diurno.

Altro tipo di considerazioni possono essere messe in campo confrontando ancora il dato dell’offerta con una stima del fabbisogno o target di utenza. “Il calcolo della copertura del fabbisogno sociale, sociosanitario e sanitario richiede in prima istanza una chiara definizione dei target di analisi, così da delineare un perimetro di lavoro in cui efficacemente confrontare la stima del bisogno con la rete di offerta esistente”. Una metodologia possibile per la definizione del target è offerta dall’elaborazione dei dati di ISTAT. Nella Nota metodologica allegata al rapporto “Condizioni di salute, fattori di rischio e prevenzione” dell’anno 2014 ISTAT intende come persone con limitazioni funzionali coloro che hanno difficoltà rispetto ad alcune specifiche dimensioni: costrizione a letto, su sedia o in abitazione; limitazioni nelle funzioni della vita quotidiana (Activities of Daily Living, ADL); problemi nel camminare, usare le scale e raccogliere oggetti da terra; difficoltà della comunicazione (limitazioni di vista, udito e parola). Si aggiungano la definizione di disabilità dell’OMS (2002) che concepisce la disabilità come la risultante di un'interazione tra le condizioni di salute dell’individuo e fattori contestuali (personali e ambientali) che rappresentano le circostanze in cui quest’ultimo vive. Il MInistero della Salute (2013) afferma che “disabilità e non autosufficienza sono le definizioni più comuni per indicare la condizione delle persone che presentano gravi difficoltà a interagire con il proprio ambiente a causa della perdita permanente, totale o parziale delle abilità fisiche, psichiche, sensoriali, cognitive o relazionali necessarie a svolgere le azioni essenziali delle vita quotidiana senza aiuto di altri”.

Definiamo perciò Anziani non autosufficienti le persone con più di 65 anni che presentano almeno una limitazione funzionale e che possiamo calcolare in misura pari al 18,5% della popolazione di età maggiore o uguale a 65 anni. In Veneto sono circa 205.000 persone.

Il tasso di copertura dell’offerta rispetto al fabbisogno teorico, così determinato, è rappresentato dal seguente grafico che, per ULSS, mette in rapporto percentuale il numero di soggetti presi in carico ogni 100 anziani non autosufficienti stimati, per tipologia di presa in carico (residenziale con o senza impegnativa, semiresidenziale con o senza impegnativa).


Utenti totali delle strutture per Anziani non autosufficienti in rapporto alla popolazione anziana non autosufficiente stimata, per ULSS di provenienza. Sono compresi anche gli utenti inseriti privatamente in struttura. Fonte: Flusso FAR, anno 2018. Elaborazioni ORPSS con il sistema Arcipelago.


Con la medesima metodologia rappresentiamo nel grafico successivo il rapporto tra utenti di ICDb e ICDm ogni 100 anziani non autosufficienti stimati.

Utenti totali delle ICDb e delle ICDm in rapporto alla popolazione Anziana non autosufficiente stimata, per ULSS Fonte: Flusso ICD, anno 2018. Elaborazioni ORPSS con il sistema Arcipelago.