Logopedista

Indice

  1. Io sono il Logopedista - Guida video e infografica

  2. Perché una persona affetta da disturbo neurocognitivo dovrebbe rivolgersi al logopedista?

  3. Quali sono le conseguenze dei disturbi della comunicazione e del linguaggio?

  4. Quali sono le conseguenze delle difficoltà di deglutizione?

  5. Quali sono gli aspetti legati al disturbo neurocognitivo di cui il logopedista si occupa?

  6. Qual è il contributo che il logopedista può dare nella diagnosi e nella cura della persona affetta da disturbo neurocognitivo?

  7. Dove e come può essere effettuata la riabilitazione logopedica?

  8. Come si ottiene la prescrizione per la valutazione e/o per la riabilitazione logopedica?

  9. In che modo il logopedista dialoga e si confronta con gli altri professionisti della Rete di cura?

  10. Quando è opportuno consultare il logopedista?

  1. Io sono il Logopedista


Sono un professionista sanitario laureato in Logopedia, mi occupo della prevenzione, valutazione e cura delle patologie che riguardano la comunicazione, il linguaggio verbale, non verbale e scritto e la deglutizione di cibi solidi e liquidi (funzioni orali) in tutte le età della vita.


Presto servizio in diversi luoghi: Ospedale, Servizio Sanitario Territoriale, Residenze Sanitarie Assistenziali (DGR n. 1103 del 30 luglio 2019).

VIDEO GUIDA

INFOGRAFICA

Video definitivo_6.mp4
Infografica_definitivo.pdf

2. Perché una persona affetta da disturbo neurocognitivo dovrebbe rivolgersi al logopedista?


Disturbo neurocognitivo è un termine “ombrello” che comprende molte forme di demenza diverse fra loro: Malattia di Alzheimer, Malattia con Corpi di Lewy, Demenza vascolare, Demenza Frontotemporale, Afasia Progressiva Primaria, e altre forme (Tabella 1).

I disturbi della comunicazione e del linguaggio, si manifestano anche se con modalità differenti, in tutte le forme di demenza già nelle fasi iniziali.

Tabella 1 logopedista.pdf

Principali difficoltà di comunicazione nelle fasi iniziali di alcune fra le più diffuse forme di demenza

3. Quali sono le conseguenze dei disturbi della comunicazione e del linguaggio?


Le difficoltà della comunicazione e del linguaggio possono causare:

  • Alterazione delle relazioni interpersonali

  • Difficoltà al lavoro sino all'abbandono o alla perdita

  • Isolamento sociale

  • Insuccesso delle cure

  • Disagio nella persona interessata e in coloro che se ne prendono cura

  • Disturbi del comportamento nella persona interessata


4. Quali sono le conseguenze delle difficoltà di deglutizione?


Le difficoltà della deglutizione possono causare:

  • Modificazioni dello stile di vita

  • Malnutrizione e disidratazione

  • Aggravamento dei sintomi neurologici

  • Perdita del piacere legato all’alimentazione e isolamento sociale

  • Polmonite da inalazione di cibi nelle vie respiratorie

  • Aumento dello stress per la persona malata e per coloro che se ne prendono cura

5. Quali sono gli aspetti legati al disturbo neurocognitivo di cui il logopedista si occupa?


Difficoltà cognitivo-comunicative: difficoltà a parlare, a capire e ad usare il linguaggio nelle diverse situazioni della vita; queste difficoltà sono causate dalla compromissione di altri domini cognitivi come ad esempio: l’attenzione e la memoria.


Afasia Primaria Progressiva: difficoltà a parlare a capire e ad usare il linguaggio orale e scritto. Si tratta di una particolare forma di afasia con origini neurodegenerative. L’Afasia Primaria Progressiva è diversa dalle altre forme di demenza perché si presenta con difficoltà di linguaggio che rimangono il sintomo prevalente per almeno due anni, in questo periodo di tempo, le altre funzioni cognitive rimangono relativamente risparmiate.


Disartria: difficoltà ad articolare i suoni del linguaggio e le parole; nei casi più gravi queste difficoltà possono rendere il linguaggio incomprensibile per chi ascolta. La disartria è spesso presente nella Demenza Vascolare, nella Paralisi Sopranucleare Progressiva, nell'Atrofia Multi Sistemica, nella Degenerazione Cortico Basale.


Deficit Uditivi: difficoltà a sentire i suoni e le parole; la persona non partecipa alle conversazioni specialmente se avvengono fra più persone o in luoghi rumorosi, ascolta la radio o la televisione a volume molto alto. I problemi di udito possono aumentare di oltre 3 volte il rischio di demenza e deficit cognitivi.


Disfonia: si riferisce a difficoltà nell'utilizzo della voce che può risultare poco sonora.


Disfagia: è il termine medico per definire la difficoltà di passaggio dei cibi e delle bevande dalla bocca fino allo stomaco. Il fenomeno della disfagia è più frequente negli anziani, tuttavia, le cause che possono provocare difficoltà di deglutizione sono molte e possono insorgere in persone di tutte le età.


Presbifagia: è un processo fisiologico che colpisce la deglutizione nelle persone più anziane; è una condizione che pur non essendo francamente patologica mette la persona anziana in una condizione di maggiore rischio di malnutrizione o di infezioni respiratorie.

6. Qual è il contributo che il logopedista può dare nella diagnosi e nella cura della persona affetta da disturbo neurocognitivo?


Valutazione: mediante l’utilizzo di strumenti di valutazione specifici per tipologia-gravità del disturbo ed età del paziente, il logopedista

  • RILEVA:

- la presenza di difficoltà della comunicazione e del linguaggio verbale, non verbale e scritto

- rileva la presenza di difficoltà legate alla deglutizione di cibi solidi e liquidi

  • VALUTA

- come la persona comunica con gli altri nei diversi contesti: familiare, sociale, sanitario


Trattamento:

  • PIANIFICA interventi riabilitativi personalizzati per i quali si avvale anche di strumenti tecnologici (computer, tablet, specifici comunicatori).


  • FORNISCE indicazioni pratiche per favorire la comunicazione in tutti i contesti:

-con il partner

-in famiglia

-con gli amici

-al lavoro

-dal medico

-nelle situazioni sociali in genere


  • FORNISCE indicazioni pratiche per :

-prevenire e trattare i disturbi della deglutizione

-rendere il pasto un momento piacevole e sicuro

7. Dove e come può essere effettuata la riabilitazione logopedica?


DOVE

  • In presenza, nell’ambulatorio dedicato

  • A casa della persona

  • Al letto del malato

  • Da remoto, anche attraverso i più comuni sistemi di videochiamata


COME

L’intervento logopedico può essere

  • Individuale diretto (con la persona)

  • Collettivo (in gruppo con altre persone)

  • Indiretto (con i familiari e/o con chi si prende cura della persona)

La rete sociale della persona malata e coloro che se ne prendono cura sono una risorsa e, quando è possibile, sono parte integrante della riabilitazione logopedica.

8. Come si ottiene la prescrizione per la valutazione e/o per la riabilitazione logopedica?


Il medico specialista compila una impegnativa utilizzando i codici del nomenclatore tariffario regionale.

cod. 93.71.7 inquadramento disturbi comunicativi e/o cognitivi - valutazione anche strumentale, disturbi deglutizione, disturbi fonoarticolatori funzionali e organici o periferici (con test somministrati) valutazione o test, anche strumentali.

cod. 93.71.8 riabilitazione logopedica individuale ciclo di 10 sedute

cod. 93.71.9 riabilitazione logopedica collettiva ciclo di 10 sedute

9. In che modo il logopedista dialoga e si confronta con gli altri professionisti della Rete di cura?


Per garantire la continuità delle cure il logopedista si confronta e dialoga con gli altri professionisti della rete anche mediante la

  • La valutazione logopedica dove sono indicati anche i punteggi ottenuti ai test somministrati;

  • la relazione di dimissione o di “accompagnamento riabilitativo” nella quale appaiano in modo sintetico e chiaro il percorso intrapreso ed il livello di performance raggiunto.

10. Quando è opportuno consultare il logopedista?


IL PRIMA POSSIBILE!


Il disturbo del linguaggio o della deglutizione non sono sempre evidenti, consultare al più presto un logopedista consente di cogliere da subito ogni minima difficoltà.


DIAGNOSI CORRETTA E INTERVENTO PRECOCE consentono di:

  • Rallentare l’evoluzione del disturbo comunicativo linguistico e/o della deglutizione

  • Prevenire eventuali complicazioni

  • Individuare al più presto strategie di compenso

  • Preservare competenza e funzionalità il più a lungo possibile



La riabilitazione logopedica precoce ha effetti positivi sul piano cognitivo, psicologico, sociale e funzionale; permette alla persona di essere, il più a lungo possibile, attivamente inclusa e portatrice “diretta“ del proprio pensiero in tutte le situazioni della vita!


Caro paziente, familiare, specialista, collega,

se hai dubbi, domande o suggerimenti per migliorare questa pagina, lascia un commento al seguente indirizzo:


demenze@regione.veneto.it

Grazie!

La Pagina "Io sono il logopedista" è stata realizzata da: Cristina Basso, Donata Gollin, Marco Simoni e Silvia Tiozzo; con il contributo di Angela Dellai, Maria Grazia D’Incau, Fabiola Gaio, Cristian Leorin, Francesca Vallese.